“I sintomi psico-emotivi sono degli amici che ti fanno vedere ciò che non vuoi”

Ogni volta che incontro un nuovo paziente mi stupisco di come ciò che ho scritto prima sia vero: i sintomi sono nostri amici!

Nella vita frenetica di tutti i giorni non ci rendiamo conto di quanto poco siamo consapevoli di noi stessi.

I sintomi ci aiutano a capire che c’è qualcosa che non sta andando, è un messaggio del corpo, un campanello dall’allarme che ci dice cosa non stiamo vedendo.

Riflettiamo sul dolore: perché ci serve sentire dolore? Per proteggerci, se non lo sentissimo rischieremmo di morire e la razza umana sarebbe estinta!

Ovviamente non parlo di malattie gravi legate al corpo, ma di tutto ciò che riguarda la psicosomatica: ciò che a livello mentale viene nascosto si riversa nel corpo come uno tsunami, più lo ignoriamo, più aumenta.

Le medicine per me sono come un cerotto, qualcosa di utile e talvolta fondamentale, ma non sono l’unica soluzione. La consapevolezza, la presa di decisioni e un progetto chiaro ci aiutano a stare bene.

Più noi soffochiamo i nostri pensieri, più il malessere e i sintomi aumentano. Più li ignoriamo più si fanno sentire forte quasi urlando, se prendiamo solo medicine si nasconderanno o saranno imbavagliati, ma alla fine troveranno un’altra via dove uscire.

Come uscirne?

Guardatevi dentro e cercate di capire cosa vi fa soffrire, potete affrontare quel dolore? Potete cambiare ciò che sta accadendo? Non sempre è possibile, ma quello che possiamo fare è parlare, anche con uno psicologo se c’è bisogno!

Perché solo una persona esterna e oggettiva potrà aiutarci ad entrare in contatto con quella parte che ha lanciato il segnale di SOS attraverso il sintomo e darle voce fino ad abbassare il suono dell’allarme e tornare in quite.

Dr.ssa Elena Giulia Montorsi

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