MINDFULNESS: L’ARTE (PRATICA!) DI IMPARARE A STARE CON SE STESSI

 

Ieri stavo leggendo un bellissimo articolo su Psicologia Contemporanea (se volete leggerlo completo cliccate qui), in cui si descriveva l’importanza dell’imparare a “fare niente” ed ho subito pensato alla Mindfulness!

Non so in quanti lo sanno (io l’ho scoperto da pochi anni), ma la nostra mente non si ferma mai, è sempre alla ricerca di un pensiero. Sono pochi gli attimi nei quali noi siamo veramente “presenti a noi stessi”.

Cosa vuol dire?

Vivere il momento istante dopo istante senza passato o futuro, senza giudizio. Stare con se stessi. Imparare a stare nel momento.

Sembra facile, ma vi assicuro che ci vuole costanza, determinazione, perseveranza e rigore per riuscirci. La mente ti frega appena può e scappa via dove è più comodo. Ma comodo non vuol dire giusto!

Quindi: solo quando riposiamo la mente diventiamo creativi!

MINDFULNESS! Ovvero la pratica della consapevolezza (mentale e fisica) attraverso la quale impariamo a stare con noi stessi.

Cosa ho fatto?

Ho iniziato a meditare due anni fa, ma solo nell’ultimo anno ho incontrato la mindfulness.

Cosa ho imparato (per ora che sia chiaro!)?

  1. Porto attenzione momento per momento a ciò che accade nella mia testa, imparando a riportarla sempre sul respiro ogni volta che i pensieri scappano via, e fidatevi lo fa spesso, durante la pratica quotidiana.
  2. Sono diventata ancora di più capace di apprezzarmi e amarmi.
  3. Osservo e riconosco i tanti trucchi che la mente usa per divagare.
  4. Sono diventata più gentile e paziente verso me stessa quando le cose non vanno come vorrei.
  5. Sperimento dentro di me anche i pensieri perché regolo le emozioni e non ne vengo invasa!
  6. Divento più ironica di fronte ai giochetti che fa la mente, quando succede sorrido e riporto la mia mente su quello che sto facendo!

 

Ambiti di applicazione della mindfulness?  Sport, Azienda, Management, Coaching, Performance, Scuola, Educazione, Età evolutiva, Insegnamento, Professioni di aiuto, Ospedale, Malattie Croniche, Terapia del dolore.

Insomma quel che è chiaro è che la mindfulness è utile sempre.

Dr.ssa Elena Giulia Montorsi

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