Atleti o manager è la stessa cosa: noi diventiamo ciò che pensiamo. Ogni giorno ci lavoro su me stessa e poi sui miei atleti o pazienti. Il pensiero negativo è ciò che più ci impedisce di evolvere nello sport, nella nostra professionalità e nella vita. Noi diventiamo i peggiori amici di noi stessi. Il primo passo è rendersi conto di questo, di quel momento in cui i nostri pensieri si fanno brutti e ci imbruttiscono!

A me è successo proprio adesso, sono in treno che torno da un viaggio di lavoro e da 5 giorni estremamente faticosi, il mio cervello ha iniziato a dire: “basta, non puoi continuare così! che vita è questa? ma ti pare? ma piantala! ma chi ti credi di essere? guarda che wonder woman non esiste, devi anche dormire….” e dopo ha aggiunto una serie di frasi negative che potete tranquillamente immaginare senza che io vi tedi. Generalmente meditare mi calma parecchio, metto su le cuffie, faccio partire la meditazione e ricevo a raffica 5 telefonate – avrei dovuto bloccare le telefonate, ma il mio professionale inconscio me lo impedisce come al solito… – Mi dico: “ok, stasera niente meditazione...” Penso che domattina andrò a correre, parte il mio programma primaverile di corsa alle 6 del mattino – seguite il mio diario sul blog! – un po’ mi calmo, ma ricevo un’altra telefonata, guardo l’agenda e mi prende male: lavoro tutta la settimana, non ho pause neanche il weekend! Poi come se il karma volesse aiutarmi, ogni tanto succede, mi compare l’immagine che vedete sopra e la mia mente si placa… ecco cosa mi stava succedendo: il malefico pensiero negativo! Penso di scrivere su qualche riga, ed ecco cosa state leggendo: come i pensieri negativi in diretta diventano positivi e la vita riprende, piano piano, a sorriderci!

Da quando nel 2009 ho scoperto la psicologia positiva e la sua applicazione mi sono ripromessa di diventare consapevole dei miei pensieri e di non lasciarmi trascinare via, come in uno tsunami, da essi. La verità è che non è difficile, basta solo allenamento e ricerca di se stessi, impegno e dedizione.

Il groppo allo stomaco si sta dissolvendo, forse mediterò dopo aver messo su il post, la voce del capotreno mi comunica che abbiamo 30 minuti di ritardo, ormai non mi arrabbio neanche più, prendo quello che viene e lo volgo a mio favore: farò una meditazione più lunga.